Andrea Spadaro, I° ragazzo con Disturbo dello Spettro autistico a prendere un brevetto Subacqueo

E’ passato un po di tempo da quando il Centro Dharma insieme a Sea Scout Italia ha brevettato Andrea Spadaro, ma visto che i nostri progetti con Andrea e la sua famiglia non si sono fermati, vi volgiamo riproporre parte di un vecchio articolo pubblicato sulla nostra pagina facebook un anno fà e  raccontarvi cosa è successo quest’anno. Chi è Andrea e cosa ha fatto?

Presto sentirete ancora parlare di lui….

Dalla nostra pagina facebook nota del 13/6/16

“Montemarciano (AN) Sabato 11 giugno 2016 raduno della Sea Scout Italia

Andrea Spadaro ha compiuto da poco 18 anni, è il primo ragazzo con Disturbo dello Spettro Autistico (Asperger) a ricevere il brevetto subacqueo. Brevettato da Sea Scout che si avvale di subacquei specializzati nelle attività per disabili, finalmente il sogno di potersi immergere con il papà è una realtà. Andrea, dopo 9 mesi di duro lavoro, tramite il programma “Me.T.A.Fo.R.A”, (metodo, tecnico, abilitativo, formativo, ricreativo, acquatico) ed un corso adeguato alle sue potenzialità ha raggiunto il tanto ambito traguardo: brevetto subacqueo CMAS -10 metri (limitazione per disabilità)

Cosa è il programma“Me.T.A.Fo.R.A”? Il programma si sviluppa attraverso degli obiettivi specifici adattati alla singola persona come ad esempio: aumentare le autonomie personali e le relazioni sociali; migliorare le abilità motorie, percettive e cognitive; potenziare lo sviluppo e la gestione delle emozioni. Il fine principale è soprattutto quello di poter lavorare su questi aspetti per poterli poi generalizzare in altri contesti, così come è avvenuto per Andrea.

E’ una attività che nasce da un idea condivisa dal gruppo di lavoro della Sea Scout che ha ideato e perfezionato il metodo di formazione e che vede al suo interno una equipe formata da psicologi, docenti istruttori di nuoto, tecnici riabilitativi acquatici, educatori professionali di comunità, trainer subacquei e di snorkeling e istruttori di apnea. Tutti professionisti nel loro settore di competenza e con pluriennale esperienza nel mondo della disabilità.

Il Centro Dharma è il primo centro che utilizza il programma “Me.T.A.Fo.R.A” sulla zona di Roma”

Il programma Me.T.A.Fo.R.A.  ha raggiunto un altro traguardo. Andrea ha voluto impegnarsi per raggiungere il traguardo del brevetto “senza limitazioni” a -18 metri. La sua condizione prevede però l’obbligo di fare immersioni con un sub che abbia la specializzazione di accompagnatore per disabili, si è consigliato quindi al padre di seguire un corso parallelo che gli permettesse di comprendere nel modo migliore come affiancare il figlio in questo percorso, ma soprattutto come seguirlo nelle immersioni per una totale sicurezza. Per molti mesi Andrea e suo padre Paolo hanno studiato e si sono esercitati in acqua dimostrando costanza e perseveranza nel raggiungimento degli obiettivi non solo nei riguardi della subacquea, ma anche (e soprattutto) nel raggiungimento  di obiettivi personali e sociali.

Paolo e Andrea durante le prove dia abilitazione subacquea.

Andrea ha svolto le attività una volta a settimana per 60 minuti dal mese di ottobre 2016 abbiamo lavorato con Andrea su diversi aspetti che per la sua patologia sono essenziali quali: favorire l’autonomia personale del ragazzo e le relazioni sociali; migliorare le abilità motorie, sensoriali, percettive e cognitive; potenziare lo sviluppo e la gestione delle emozioni; aumentare la sua percezione corporea.

Si è lavorato soprattutto su due aspetti che sono risultati evidenti in Andrea, un problema di coordinazione motoria e la gestione dell’ansia.

Fin dall’inizio infatti Andrea, manifestava problemi di crampi, difficoltà a nuotare e paura dell’acqua, soprattutto nei punti in cui non toccava, era infastidito dagli schizzi di acqua sul viso e mostrava grosse difficoltà ad andare sott’acqua, inoltre aveva una grande paura nel fare i tuffi.

Gli obiettivi su cui si è lavorato nel corso di questi due anni hanno toccato diversi aspetti:

ASPETTO RELAZIONALE: considerare l’istruttore una “base sicura”.

ASPETTO COMPORTAMENTALE: per migliorare l’autonomia.

ASPETTO EMOTIVO: maggiore tolleranza alle frustrazioni. Emozione emotiva adeguata allo stimolo. Riconoscimento delle emozioni.

ASPETTO COMUNICATIVO: utilizzo di un linguaggio congruo alla situazione della subacquea e verbalizzazione delle emozioni.

ASPETTO NATATORIO: renderlo consapevole delle proprie capacità all’interno di un contesto protetto quale la piscina. Poter generalizzare questi risultati in un contesto più ampio (mare, lago).

ASPETTO COGNITIVO: comprensione di messaggi anche non verbali. Eseguire ed imitare correttamente alcuni movimenti. Aumento della concentrazione in situazione di stress e per tempi più lunghi.

Abbiamo lavorato sia sulle abilità natatorie, attraverso una esposizione graduale e sistematica alle situazioni che teme in modo da far scendere progressivamente l’ansia, sia sugli aspetti motori e di coordinazione.

Le attività di subacquea ci hanno permesso invece di lavorare sia sulla gestione dell’ansia, e quindi sulla capacità di rimanere sotto acqua anche in presenza di piccoli problemi, sia sulle relazioni sociali quali la necessità di comunicare con altre persone ma soprattutto la necessità di relazionarsi con gli altri attraverso un semplice contatto e/o segnale. La subacquea è infatti un’attività di coppia e pertanto necessità di grande sintonia.

Il percorso ha mostrato i seguenti miglioramenti: buona padronanza in acque alte, sono migliorate le sue capacità di coordinare i movimenti motori alla respirazione. Per quanto riguarda le interazioni sociali Andrea si lascia toccare quando necessario, ha aumentato la sua capacità di affidarsi all’altro condividendo con il suo istruttore le sue problematiche come ad esempio un crampo, comunicare un eventuale senso di stanchezza o altri problemi. Riesce a gestire meglio la sua ansia segnalando non solo la propria emozione ma anche la necessità  di tempo per superare questo stato.

Il fattore più importante è che tali miglioramenti si sono allargati a contesti esterni come riportato anche dai genitori.

Vogliamo evidenziare che lo svolgimento di una attività sportiva anche solo a livello amatoriale ha effetti benefici riconosciuti a livello fisico, neurologico, sociale, incidendo in modo significativo sulla qualità della vita, sullo stato di salute, sul benessere globale della persona e soprattutto nella sua dimensione psicologica con un accrescimento dell’autostima, un aumento della fiducia in se stessi, e un incremento dell’autoefficacia.

Info su corsi e programmi Pro disabilità della Sea Scout 3284987490 facebook @seascoutitalia

Grazie a Sandro Bertoni  per lo spazio concessoci durante i suoi corsi sub, per il supporto e l’affetto dimostratoci.

Consegna dei brevetti. Al centro Andrea e Paolo Spadaro. Sinistra Istruttrice ed educatrice per il Centro Dharma Mabel la Porta. Destra Istruttrice ed psicologa per il Centro Dharma Tiziana Santamaria

Per informazioni sui corsi Me.T.A.Fo.R.A. a Roma e nel Lazio vi invitiamo a visualizzare il link del nostro sito o contattarci al 3383954729

Me.T.A.Fo.R.A.

 

 

 

One thought on “Andrea Spadaro, I° ragazzo con Disturbo dello Spettro autistico a prendere un brevetto Subacqueo

  • 22 Settembre 2017 at 19:34
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    Mabel, Tiziana, siete due persone meravigliose e due professioniste di primordine. Con Andrea avete fatto un lavoro splendido, consentendogli di raggiungere livelli, di preparazione, di autonomia, e di sicurezza, che in tutta onestà, neanche noi ci aspettavamo. La subacquea è stato il mezzo attraverso il quale siete andate a stimolare e a potenziare tutte le aree, facendogli conquistare insieme al brevetto per i -18m quella fiducia in se stesso che gli mancava, e permettendogli di raggiungere traguardi che prima di inizare a lavorare con voi sarebbero stati impensabili sia dal punto di vista scolastico che relazionale, e sono sicuro quando sarà il momento anche lavorativo, e di questo non vi ringrazieremo mai abbastanza. Spero tanto che quanto prima si possa cominciare a lavorare con Daniele. Un Grosso abbraccio da tutta la nostra famiglia.

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