IL “CIRCLE-TIME” TECNICA EDUCATIVA PER FACILITARE LA COMUNICAZIONE TRA EDUCATORI/DOCENTI E ALUNNI

I cambiamenti del XXI secolo comprendono soprattutto grandi mutamenti nella scuola e nella famiglia. Si sono modificati (o meglio si dovrebbero modificare) i contenuti e la didattica ma, soprattutto, le famiglie chiedono sempre di più alla scuola un’educazione a tutto tondo, favorendo una crescita globale del bambino/ragazzo. Ma i docenti non sempre riescono a distreggiarsi in questo compito che non dovrebbe essere rimandato esclusivamente alla scuola ma, dovrebbe in primis partire dalla famiglia!

Gli insegnanti si trovano a dover fronteggiare grandi difficoltà comunicative nelle classe:

  • Difficoltà di ascolto (gli alunni si distraggono o non rispettano i turni di parola);
  • Gestione di alunni con comportamenti più o meno sintomatici (che esprimono, quindi, un bisogno di “farsi vedere” tanto dagli insegnanti quanto dai compagni che va decodificato e canalizzato);
  • Alunni poco partecipativi (che tentano di “passare inosservati” o di omologarsi).

Non dimentichiamoci che la scuola sta attraversando una fase di cambiamento importante che ha visto una grande svolta con la legge 170/2010 sui DSA e la recente normativa riguardante gli alunni con BES. Ma se da una parte queste normative hanno “modernizzato” la scuola dall’altra i metodi di insegnamento frontale che puntano l’attenzione sul docente e non sulla classe sono ancora il “tallone di Achille del nostro sistema scolastico. Sono necessarie piuttosto metodologie didattiche ed educative inclusive che favoriscano, in classi sempre più eterogenee, con alunni dalle esigenze sempre più diversificate e articolate, le competenze individuali, valorizzando le risorse e le differenze di ciascuno.

Una di queste metodologie è il Circle Time che rappresenta un momento in cui, come suggerisce il nome stesso, gli alunni si siedono in cerchio con un coordinatore (l’insegnate/educatore), che fa anch’esso parte del cerchio, proprio perché il Circle Time rappresenta un momento di parità, dove tutti riescono a vedersi in faccia e ad esprimere le proprie opinioni e emozioni liberamente.

La tecnica del Circle Time usata durante uno dei nostri centri estivi.

L’insegnante (mediatore), può proporre l’argomento o può prendere ad esempio una problematica, curiosità, una riflessione del gruppo classe per aprire la conversazione nel cerchio.

L’obiettivo principale del Circle Time è infatti quello di facilitare la comunicazione tra pari e approfondire la conoscenza reciproca tra gli alunni, in modo da creare integrazione all’interno della classe e di valorizzare le competenze dei singoli e del gruppo.

Può essere usato anche come tecnica per prevenire o risolvere delle problematiche all’interno del gruppo. ricordiamo che si tratta di un metodo di lavoro, pensato per facilitare la comunicazione e la conoscenza reciproca nei gruppi.

  • Consente agli alunni di esprimersi e conoscersi meglio, valorizzando le differenze;
  • Facilita l’inclusività;
  • Permette agli insegnanti di conoscere meglio i propri studenti e la classe;
  • Può essere uno strumento di prevenzione e gestione della conflittualità;

La comunicazione avviene secondo regole condivise all’inizio e finalizzate a promuovere l’ascolto attivo e la partecipazione di tutti, stabilendo i turni di parola attraverso il passaggio di un oggetto. Dare a ogni alunno la possibilità di contribuire e partecipare, è il primo passo per far sperimentare a ciascuno una tecnica nuova, da poter poi utilizzare in altri contesti. 
Il Circle Time ha una durata fissa, affinché la classe abbia la sicurezza di avere un suo spazio di gruppo e impari quindi ad usarlo, a seconda dei bisogni che andranno emergendo di volta in volta. Perciò stabilite giorni, orari e durata e rispetteli sempre.

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