UN FIGLIO E’ PER SEMPRE?

E’ sempre più frequente che le coppie decidano di separarsi, ed è altrettanto frequente che i coniugi dimentichino un particolare davvero macroscopico: “ci si separa come coniugi per ritrovarsi come genitori”(Francescato, 1994). Cercherò di spiegare le difficoltà di questo concetto. Quando si decide di avere dei figli, si passa dalla diade coniugale alla diade familiare e i figli che nasceranno sono di una coppia che da quel momento assumerà anche altri compiti: educare, crescere, accudire, proteggere e sostenere i figli.

Ma se l’amore tra i coniugi dovesse finire, è bene tener presente che l’amore per i figli non si esaurisce. Quello che succede spesso, invece è che i figli sentono di essere stati “lasciati”. Nel momento in cui la coppia coniugale non esiste più sarebbe adeguato che la coppia genitoriale venga chiamata a trovare un nuovo equilibrio comunicativo: un modo nuovo di frequentarsi e crescere “insieme” i figli. I figli avranno il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei due genitori, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

I padri ( in percentuale maggiore a lasciare la casa) andrebbero aiutati a focalizzare questo elemento: devono imparare a frequentare i figli in modo nuovo, non avendoli più a disposizione nella quotidianità. Nello stesso tempo, le madri dovranno imparare ad essere facilitanti nell’attuazione di queste nuove modalità di frequentazione. Tutto ciò in assenza di eventuali restrizioni giuridiche. Se il padre avrà la possibilità di andare a vivere in una propria casa, potrà frequentare i figli accordandosi sui tempi e modi, organizzando gli spazi della casa in maniera accogliente rispetto alle esigenze dei figli. Se dovesse alloggiare presso terzi (nuova compagna e/o genitori), dovrà considerare se gli spazi saranno adeguati alla permanenza dei figli, anche in base all’ età di questi.

Capita che, nelle famiglie ricostituite ci siano figli provenienti dal rapporto precedente e/o figli della nuova coppia, in questo caso una maggiore attenzione dovrà essere orientata sulla agevolazione di questi nuovi rapporti. Se tutto questo fosse di difficile applicazione, bisogna continuare a cercare modi diversi per continuare a costruire e fortificare la relazione genitoriale anche fuori dalla casa coniugale.

Qualora questo lavoro di ricerca, fosse troppo tortuoso e i genitori non riuscissero con le loro uniche forze, il Centro Dharma ha al suo interno professionisti ai quali rivolgersi per essere accompagnati ed aiutati a trovare la soluzione migliore. Se siete interessati ad approfondire questi aspetti non esitate a contattarci.

Info: 0669360334  3383954729

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2 thoughts on “UN FIGLIO E’ PER SEMPRE?

  • 30 Ottobre 2018 at 18:13
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    Cara dottoressa posso esprimere ciò che ho vissuto io nel corso della separazione da mio marito purtroppo ho commesso l’errore di non agevolare il rapporto figli padre ero completamente soffocata dalla mia rabbia e dolore che non sono stata in grado di poter aiutare Andrea nel occuparsi dei figli,Sono stata egoista solo in questo ultimi anni li lascio liberi di stare con il padre e ci stiamo riuscendo con grandi paure sono passati ormai quasi 9 anni e ho riscoperto un sentimento soffocato per troppo tempo che Gesù continui a sostenermi

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    • 11 Febbraio 2019 at 16:03
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      Cara Chiara, sono certa che con il lavoro su te stessa che hai intrapreso troverai la strada migliore per recuperare quello che hai perso.

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