VALENZA EDUCATIVA E PEDAGOGICA DELLE BIBLIOTECHE: COME LA BIBLIOTECA DIVIENE LUOGO D’INCONTRO CON L’ALTRO

Le biblioteche si configurano come uno spazio di crescita per l’individuo; uno spazio all’interno del quale si ha una formazione continua sia dal punto di vista culturale sia dal punto di vista umano. Infatti, è possibile imparare sia attraverso i libri, a disposizione di ciascun individuo, sia a condividere con gli altri un medesimo spazio, una stessa risorsa, imparando a rispettare l’altro.

Le biblioteche giocano un ruolo fondamentale per l’educazione alla lettura attraverso visite guidate, laboratori didattici, l’organizzazione di mostre bibliografiche, percorsi di lettura finalizzati a trasmettere l’idea che il libro è uno strumento prezioso con cui prendere coscienza della realtà circostante e potenziare la propria fantasia e creatività.

La biblioteca è divisa in numerose sezioni, tra cui quelle dedicate all’infanzia, alla gioventù, alle professioni, alla storia, ai fumetti e ai romanzi. Ogni persona, infatti, ha i propri interessi e, all’interno del contesto bibliotecario, può incontrare altre persone che condividono i suoi stessi interessi. Ciò permette di creare delle relazioni con l’altro, attraverso le quali si comprendono a fondo i vari punti di vista di un testo.

La lettura è dialogo, confronto e crescita. La lettura silenziosa ha una forte valenza pedagogica, in quanto abitua il lettore a concentrarsi sul testo, a sviluppare un dialogo/confronto interiore tra autore e lettore. Il libro ha una funzione importante nella formazione della persona e nella creazione di una capacità critica, selettiva e costruttiva. Il libro è uno dei mezzi più efficaci per la formazione del pensiero. Difatti, quando si legge un libro la cosa più bella è creare delle scene nella nostra mente, immaginando i personaggi come ci piacciono di più, vivendo le loro storie come se fossero nostre; facendo questo non facciamo altro che allenare la nostra mente. Ogni libro letto lascerà sempre qualcosa dentro di noi che ci farà crescere e divenire delle persone migliori.

È un luogo dedicato all’amore per la lettura, è un rifugio privo di barriere o di frontiere di qualunque genere. All’interno del contesto bibliotecario, infatti, è possibile incontrare persone di ogni età, di diverse culture, genere, andando dunque a promuovere spazi di incontro che permettono un continuo scambio di opinioni che vanno ad arricchire il bagaglio culturale ed esperienziale di ciascun individuo.

Le biblioteche devono pensare agli spazi in termini di accoglienza, promuovendo attività che valorizzino la lettura. Importante può essere l’organizzazione di gruppi di lettura che permettano lo scambio di opinioni e giudizi di lettura di uno stesso testo.

Al giorno d’oggi molti bambini ma anche molti ragazzi non leggono più, non entrano più in una biblioteca perché troppo presi dal mondo della tecnologia, trovano nei libri un qualcosa di noioso, poco divertente. Bisognerebbe invece indirizzare i bambini alla lettura già in età infantile in quanto garantisce effetti positivi sulla crescita, può portare nuovi stimoli. Il contesto bibliotecario educa anche a una buona abitudine di lettura, permette di sviluppare il pensiero critico, la riflessione e l’apertura mentale nei confronti degli altri.  Difatti, “i bambini che hanno la fortuna di godere della lettura sin dai primi anni, acquisiscono autonomia nell’esplorazione e nella fruizione dei testi, dalla iniziale manipolazione dell’oggetto-libro alla scoperta del significato dei segni grafici, della relazione tra immagini, testo e suono.”[1]

Un bambino che gira tra le pagine di un libro tira fuori idee, parole, fantasie ed emozioni che faranno di lui una persona migliore. Una casa editrice per bambini la Fatatrac dice “chi legge ha il mondo in tasca”[2]. Leggere è guardare le figure, sfogliare le pagine, toccare le pagine, capire la storia.

Aurora Sabellico, Semin Tahirovik, Francesca Volzone sono tirocinanti presso il Centro Dharma. Questo articolo è parte del lavoro di tirocino ed è stato scritto con la supervisione della dott.ssa Mabel G la Porta



[1] Marquardt L., La biblioteca scolastica: un ponte tra scuola e territorio, tra carta e digitale, per formare lettori competenti e cittadini attivi

[2] http://www.milanomoms.it/i-piu-letti/chi_legge/

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