Coronavirus: come gestire positivamente la vita in quarantena.

Agli inizi del mese di Marzo, per contenere la diffusione del nuovo Coronavirus in Italia, il Governo ha imposto diverse misure restrittive.

Quella che più ci ha colpito psicologicamente riguarda l’isolamento e quindi il drastico cambiamento delle nostre abitudini.

Il senso di impotenza è ciò che è nato in ognuno di noi all’inizio di questa emergenza:  il nemico da sconfiggere è invisibile, non esiste alcuna cura per il momento e non possiamo fare altro che stare a casa aspettando e sperando che tutto vada per il meglio.

Abbiamo paura non solo per noi, ma anche per i nostri cari; abbiamo paura che succeda qualcosa di brutto e che il futuro ci riservi una vita completamente diversa da quella che abbiamo vissuto fino ad ora.

Per adesso navighiamo nell’incertezza e il fatto di non riuscire a trovare una risposta a tutti gli interrogativi che ci poniamo giornalmente non fa altro che evidenziare le nostre vulnerabilità in quanto esseri umani e quindi alimentare l’ansia e lo stress.

Sicuramente avere accanto le persone più importanti per noi in questo momento è fondamentale e rassicurante, è anche un’opportunità per “ritrovarsi” e recuperare il tempo perduto facendo insieme cose che nella vita quotidiana passano in secondo piano o che vengono addirittura tralasciate. A lungo andare, però, tale contesto potrebbe risultare opprimente, specialmente per gli adolescenti, che non riescono a ritagliarsi degli spazi per se stessi e sfogano le loro frustrazioni isolandosi nel mondo digitale, dove si sentono accolti e compresi.

Senza dubbio la tecnologia può aiutare durante la quarantena, perchè ci permette di mantenere costantemente un contatto con l’esterno, di gestire le nostre relazioni a distanza (familiari, amicali o amorose) e sviluppare nuove modalità di lavoro, come lo Smart Working, ma riserva anche dei rischi.

Quello principale, data la situazione, è il sovraccarico delle informazioni: cercare continuamente notizie sul virus e sul numero dei contagi non fa altro che intossicare la nostra mente e risucchiare tutte le energie che invece potremmo spendere in attività producenti e sane. É importante infatti stabilire un unico momento della giornata in cui si vogliono cercare notizie principali da fonti attendibili rimanendo così sempre aggiornati, ma in modo più sereno; un altro aspetto da non sottovalutare è il sovraccarico dei contatti online per colmare il senso di solitudine e il “surfing senza meta”, ossia una navigazione compulsiva su internet priva di scopo, che viene intrapresa principalmente per passare il tempo illimitato che si ha a disposizione, senza nemmeno tenere conto dei danni fisici che le onde elettromagnetiche possono provocare.

Indubbiamente è opportuno partire dal presupposto che il tempo che si ha a disposizione durante la giornata deve essere organizzato e gestito intelligentemente. Prima di tutto bisogna mantenere le relazioni sociali ed evitare di isolarsi, quindi selezionare dei momenti di condivisione collettiva attraverso piattaforme comunicative (Skype, ad esempio).

Oziare va bene, purchè nei limiti; ogni giorno dobbiamo porci degli obbiettivi e creare delle nuove routine, sempre prendendoci cura di noi stessi, rimanendo focalizzati sull’importanza del benessere psico-fisico. L’attività fisica e la ginnastica posturale insieme ad una sana alimentazione aiutano a combattere la sedentarietà e tutte le sue possibili ripercussioni sulla vita post emergenza, così come lo Yoga e la meditazione permettono di distrarci ed ossigenare la nostra mente.

Anche dedicare del tempo alla creatività è importante, perchè aiuta a riscoprire se stessi e le proprie capacità e permette di entrare in contatto con le nostre emozioni, che devono essere ascoltate e condivise con gli altri.

In circostanze avverse come questa dobbiamo semplicemente attivarci, dare un nuovo slancio alla nostra esistenza senza mai arrenderci ed abbatterci, perchè i momenti di difficoltà devono solamente rappresentare un’occasione per scoprire tutte le nostre risorse latenti ed apprezzarci ancora di più.

Luigia Longhi

One thought on “Coronavirus: come gestire positivamente la vita in quarantena.

  • 3 Aprile 2020 at 22:13
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    Amore di zio sei fantastica la mia principessa ti amo nipotina mia pure se sei gia donna

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