La Bella e la Bestia e Amore e Psiche

In questo periodo di quarantena sono tornata un pò indietro nel tempo grazie ai capolavori di Walt Disney, il padre dei film d’animazione.
Uno dei miei capolavori Disney preferiti fu prodotto nel 1991, ed è La Bella e La Bestia.
La Bella e La Bestia è una famosa fiaba europea e sembrerebbe che sia stata creata sulla base di uno dei racconti di Apuleio intitolato “Amore e Psiche”, in cui Psiche, una bellissima fanciulla che non riesce a trovare marito, diventa l’attrazione di tutti i popoli vicini che le offrono sacrifici e la chiamano Venere.

La divinità, saputa l’esistenza di Psiche, gelosa per il nome usurpatole, invia suo figlio Cupido perché la faccia innamorare dell’uomo più brutto e avaro della Terra; ma il dio sbaglia mira e la freccia d’amore colpisce invece il proprio piede ed egli si innamora perdutamente della fanciulla. Cupido trasporta la bella fanciulla al suo palazzo dove, imponendo che gli incontri avvengano al buio per non incorrere nelle ire della madre Venere, la fa sua; così per molte notti Eros e Psiche bruciano la loro passione in un amore che mai nessun mortale aveva conosciuto; Psiche è prigioniera nel castello di Eros, legata a questo sentimento che le travolge i sensi. Anche La Bestia di Bella all’inizio non si mostra e si mostra solo quando Bella lo invita a mostrarsi alla luce. Una notte Psiche con un pugnale ed una lampada ad olio decide di vedere il volto del suo amante. È questa bramosia di conoscenza ad esserle fatale: una goccia d’olio cade dalla lampada e ustiona il suo amante, il quale si risveglia e sentitosi tradito se ne va. Anche Bella tradisce la fiducia della Bestia, disobbidendo all’unico divieto che le era stato dato, quello di non entrare nell’ala ovest del castello. A seguito di una serie di prove sottopostole da Venere, Psiche e Eros si ricongiungono e si sposano; allo stesso modo La Bella e La Bestia, dopo una serie di vicissitudini e dopo che Bella cerca di salvare la Bestia, spezzano l’incantesimo e la Bestia ritorno ad essere un meraviglioso principe e così vissero per sempre felici nel castello.
In una chiave di lettura psicoanalitica si può affermare, come già sostenuto da vari autori che psiche simboleggia il rifiuto della sottomissione e della reificazione della donna proprie della società patriarcale, che passa attraverso un doloroso processo di individuazione, in cui la donna, ribellandosi ad una relazione dispari ed asimmetrica, si rende autonoma e indipendente, passaggio necessario che conduce all’amore consapevole e maturo, in cui uomo e donna si amano alla pari. Possiamo ritrovare tale simbologia anche nella Bella e La Bestia, in cui Bella inizialmente si ribella in ogni modo, tentando anche la fuga per non accettare il patriarcato della Bestia, che la costringe nelle mura del castello; ma nel momento in cui La Bestia rende libera Bella, ella raggiunge autonomia e indipendenza che la rendono consapevole di un amore maturo.
La Storia della Bella e La Bestia può essere osservata anche da un punto diverso da quello psicoanalitico. Infatti In questa fiaba si rivela il significato più puro e bello dell’amore, cioè l’amore che va oltre le apparenze.
Dovremmo sempre essere in grado di osservare oltre ciò che vediamo.
Questo valore, dovrebbe essere un valore costante nella vita di tutti e in molteplici aspetti della vita, non solo nell’amore.

Basti pensare ad un bambino che urla e lancia il quaderno a terra solo perchè la maestra gli ha detto che non può uscire dall’aula. Anche in questo caso non dovremmo fermarci alla semplice apparenza che ci potrebbe far pensare ad un bimbo maleducato. Probabilmente dietro quel gesto c’è molto altro, e non ci soffermiamo a guardare oltre, a noi rimarrà la semplice non veritiera apparenza. Esattamente come per la Bestia, se Bella non avesse visto oltre l’apparenza, non avrebbe mai scoperto che dietro quell’orribile aspetto c’era molto altro.

Un classico che rimane nel cuore.

Dott.ssa Samantha Di Lorenzo

2 thoughts on “La Bella e la Bestia e Amore e Psiche

  • 5 Luglio 2020 at 17:58
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    Gent.ma Dott.ssa Samantha Di Lorenzo, mi è piaciuto molto leggere questa favola e scoprire come Lei ha saputo indagare l’Animo umano fino nel profondo.
    Ciò certamente ha messo a nudo le fragilità umane, ma ha anche ha posto molte domande al Lettore relative alla propria Vita e alla sua esistenza.
    In ultima analisi, io credo che investigando nel proprio Io, si possono trovare risposte importanti a tante domande. Fra le più importanti Io ritengo che la prima è relativa alla “Esistenza” su questo mondo, non solo singolarmente ma molto rivolto a tutta l’Umanità.
    Grazie di cuore.

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    • 22 Luglio 2020 at 15:05
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      Buongiorno Signor Natale.
      Mi fanno molto piacere le sue parole e sono lieta di averla aiutata nel fare emergere queste domande verso se stesso. Ritengo che l’intelligenza esistenziale, sia una delle più costruttive per indagare in nostro se.

      Cordiali saluti
      Dott.ssa Samantha Di Lorenzo

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