L’importanza delle regole: tra accoglienza e contenimento

“Educare deriva da educere, cioè guidare senza soffocare; affetto e rimprovero hanno uguale importanza” Queste le parole del Dr. Giovanni Bollea, padre della neuropsichiatria, che riflettono su questo dualismo in cui si sviluppa l’attività educativa.

Accoglienza e contenimento sono quindi i due poli tra cui i genitori devono muoversi.

Per accoglienza si intende la capacità di sintonizzarci empaticamente con le emozioni del nostro bambino, immedesimandoci, comprendendole ed aiutandolo così a gestirle ed accettarle. Il concetto di contenimento, invece, si riferisce ad un buon sistema di regole, all’interno del quale il bambino, libero di muoversi, si sentirà protetto e tutelato da noi.

La difficoltà principale è quindi quella di essere un genitore autorevole ma non autoritario.

La genitorialità autorevole consiste appunto nel trovare un equilibrio funzionale tra questi due poli. Come fare?

Nella pratica consiste nel cercare di essere un genitore presente, caldo, amorevole, responsivo ai bisogni del bambino, ma nello stesso tempo fermo sulle regole stabilite. Anche dalla lettura dei testi di Paolo Crepet, psichiatra, sociologo ed educatore, ci possiamo rendere conto delle implicazioni importanti che l’insegnamento del rispetto delle regole possa avere nel corso di tutta la nostra vita.

Lo studioso ci spiega, infatti, che la vita all’interno di una comunità richiede il rispetto di norme e convenzioni che, se non imparate da piccoli dai nostri genitori saremo costretti ad imparare in modo molto più traumatico crescendo, pena la difficoltà di inserirci in un contesto sociale.

Un giusto equilibrio tra libertà e limiti ci viene presentato anche come principio fondante del pensiero montessoriano, secondo il quale “La libertà e la disciplina sono due facce della stessa medaglia, non può esserci una senza l’altra”.

I cinque requisiti delle regole perfette

1) Poche, brevi e chiare

Nessun bambino leggerà o ascolterà mai una lista infinita di regole, affinché queste siano efficaci è necessario che vengano presentate in maniera semplice e comprensibile per tutti. Più sarà così più le ricorderanno.

Less in more!

2) Espresse in chiave positiva

È necessario concentrarsi sulle espressioni che usiamo con i bambini per acconsentire o meno a una richiesta. Dire “non devi giocare con la palla in casa” è diverso da dire “al parco potrai giocare con la palla”.

Preferire sempre la possibilità al divieto!

3) Motivate

È importante spiegare perché si sceglie di dare una determinata regola. Se il bambino rispetta le regole solo per paura di una punizione alla prima occasione di “libertà” le infrangerà. Se invece lo rendiamo partecipe del perché secondo noi quella regola è giusta, e lui per primo sarà d’accordo con noi, la interiorizzerà.

Spiegare sempre il perché!

4) Motivanti

Quando si presenta una regola a un bambino può essere utile parlare degli effetti vantaggiosi che questa avrà su di lui, sulle persone che ha intorno, sull’ambiente.

Ritornando all’esempio della palla, al bambino andrà spiegato che giocare con la palla in casa potrebbe arrecare dei danni alla casa stessa, o la palla potrebbe colpire qualcuno visto il poco spazio. Al parco invece è più sicuro e più divertente, anche perché c’è sempre la possibilità di incontrare altri amici con cui giocare.

Evidenziare i benefici!

5) Valide anche per i genitori

Bisogna sempre essere coerenti con le regole date. È un patto di fiducia: se il genitore non le rispetta, il bambino si sentirà autorizzato a non rispettarle a propria volta. Se invece tutti riconosceranno la regola come necessaria questa non verrà vista come un’ingiustizia.

La legge è uguale per tutti!

Giulia Belli e Cristina Polidori

L’articolo è stato scritto dalle tirocinanti di Roma Tre, Facoltà di Scienze della Formazione : Giulia Belli e Cristina Polidori. Questo lavoro è parte integrante del lavoro di tirocinio e formazione presso il Centro Dharma. L’articolo è stato scritto con la supervisione della dott.ssa Mabel G. la Porta Pedagogista ed educatore del Centro.

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