E’ da un mese che con molte amiche e conoscenze si sta dibattendo su questo tema, per me molto caldo.
Io amo il Natale, l’atmosfera di festa che si crea nella città, l’odore di caldarroste, il rosso che domina su tutti i colori, le strenne, gli addobbi, i regali…. Adoro farli e ancor di più riceverne!!
Ho splendidi ricordi della mia famiglia legati al Natale, le recite della scuola, la letterina a Babbo Natale, la partenza verso Milano, mia città di origine per festeggiare con tutti i parenti; la tradizione nel decorare l’albero e allestire il Presepe per l’8 dicembre… tutti felicemente insieme!
Il solo ricordo di questi momenti mi scalda il cuore.
È vero, però, che crescendo le dinamiche famigliari cambiano e anche quella “Magia del Natale” va spegnendosi e/o modificandosi.

Ma qualè il vero motivo per cui si ama cosi tanto il Natale e altrettanto si odia?
La risposta sta proprio nel modo in cui il Natale influisce sul nostro cervello.[1] Scienziati danesi hanno infatti localizzato lo spirito del Natale in diverse aree neurali.[2] Queste aree si attivano in maniera più intensa di fronte a immagini legate al Natale, ma solo nel cervello di persone che amano festeggiarlo e ne vivono lo spirito. L’euforia e la gioia che circondano il Natale agiscono sui neurotrasmettitori che regolano il nostro stato di benessere, come dopamina e serotonina. La prima è implicata nel circuito della ricompensa e nella ricerca di stimoli piacevoli; la seconda amplifica i nostri sentimenti di appartenenza e di cura verso ciò che conta. Viceversa, per il cervello dei tanti “Scrooge”, in cui il Natale resta una barbosa scocciatura che obbliga alla condivisione con la famiglia (che magari si sopporta poco), l’attivazione di quelle regioni neurali è molto meno intensa.

Altri ricercatori hanno evidenziato come questo particolare periodo dell’anno sembra essere caratterizzato da un elevato aumento nelle persone di ansia e depressione[3].
“Alcune persone provano sentimenti di tristezza, rabbia e insofferenza per l’eccessiva commercializzazione del Natale, per l’attenzione esasperata verso i regali e per l’enfasi dei media su relazioni sociali e familiari ideali che molti desiderano, ma non possiedono. Altri si deprimono perché il Natale è uno stimolo a rimuginare sull’inadeguatezza della propria vita, soprattutto in personalità con tendenza al vittimismo e all’autocommiserazione, soprattutto se confrontano la loro vita con quella di altre persone che sembrano avere di più e fare di più. Altri diventano ansiosi e preoccupati a Natale a causa della pressione nel dover spendere soldi per i regali e incorrere in debiti crescenti. Infine, la solitudine. Alcune persone si sentono sole anche se passano questi giorni di festa in compagnia, perché hanno subito la perdita di persone care o del loro posto di lavoro”.[4]
Ma come si può “sopravvivere” al Natale?
Il modo migliore per “sopravvivere” al Natale è quello di rivalutare le proprie aspettative.
Spesso ci poniamo buoni propositi poco realistici, ma è altrettanto vero che tutto può essere recuperato o riallineato verso obiettivi più concreti. Se hai bisogno di più tempo per portare a termine ciò che ti sei prefissato, cosa cambia? Se non ti piacciono le canzoni di Natale e le cene troppo abbondanti qual è il problema?
Non entrare in ansia se i tuoi cari vorrebbero che tu trascorra il Natale con la famiglia ma tu in realtà vorresti stare altrove. Ricordati che abbiamo sempre una possibilità di scelta! Celebra il Natale nel modo per te più sereno e tranquillo, come un momento di riflessione sui tuoi valori, sui tuoi desideri e sui tuoi affetti ! Non esiste il Natale ideale, ma solo un unico Natale!
Mi piace pensare al Natale con una frase di Mary Ellen Chase, scritta per i bambini, ma perfetta per tutti gli adulti, che non dovrebbero mai perdere il loro lato di bambino.
“Il natale, bambino, non è una data. E’ uno stato della mente.”
Nel nostro augurarvi un Sereno Natale vi suggeriamo di approfittare di questi giorni di festa per riflettere e guardatevi dentro. Non siate troppo critici nel giudicare il vostro vissuto e nel pianificare il futuro… Godetevi giorno per giorno. Pensate a voi stessi e fate quello che veramente vi rende felici.
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A tutti Auguriamo Buone feste di Natale ed un Felice Anno Nuovo.
[1] Focus Dicembre 2016
[2] British Medical Journal e Bryan Haddock dell’Università di Copenaghen
[3] Innovations in Clinical Neuroscience,
[4] Antonello Veltri, comitato scientifico della Fondazione BRF Onlus
