Organizzazione e Autonomia nei bambini e ragazzi (con DSA e non)

I bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ma non solo, hanno difficoltà ad organizzare e  pianificare, il materiale scolastico, il tempo per lo svolgimento dei compiti, organizzarsi la borsa per il calcio o pianificare l’uscita con gli amici.

Questo accade, soprattutto per ciò che concerne la scuola, perché dimenticano di scrivere i compiti o li scrivono al giorno sbagliato o comunque li scrivono male; Confondono il materiale da portare a scuola o non lo portano proprio; Nel momento in qui si siedono per fare i compiti, la scrivania è in disordine e non hanno a disposizione tutto il materiale necessario, penna , quaderno, libro, mappa, tablet, ecc. e quindi si alzano in continuazione perdendo tempo e la concentrazione.

Inoltre non sanno scandire il tempo necessario per lo svolgimento delle varie materie e gli altri impegni che molto spesso i ragazzi svolgono nel pomeriggio.

Aiutare non vuol dire sostituire! E’ quindi importante che ogni bambino o ragazzo sia autonomo nella gestione del suo tempo e del suo materiale. Certo la situazione non può cambiare dall’oggi al domani, ma è importante definire dei confini al fine di non ledere ne l’autonomia ne l’autostima dei vostri figli.

Sicuramente si può partire da una pianificazione domestica dei giorni e orari della settimana. Cosa carina potrebbe essere coinvolgere tutta la famiglia nella pianificazione della “lavagna appuntamenti”.

In questo modo tutti sapranno e si ricorderanno che la mamma il giovedì dalle 19.30 alle 21.30  va in palestra, papà il martedì dalle 20.00 alle 21.30 gioca a calcetto, Mirko il lunedì e venerdì alle 16.00 a catechismo e così via…

In questo modo aiuteremo i bambini e i ragazzi ad organizzare bene il proprio pomeriggio, inteso come attività scolastiche ed extrascolastiche, definendo il momento dedicato allo studio (elencando bene il numero di ore dedicato alle attività dei compiti), le attività ricreative e di svago, lo sport, e qualsiasi altra attività sia necessaria pianificare. Questo metodo è utile anche per chi ha problemi a tenere sotto controllo l’attività dei video giochi!  In questo modo si porta il bambino ad avere degli impegni, a rispettarli e si evita la frammentarietà.
E’ bene che il programma sia veritiero tenendo in considerazione gli imprevisti.
Il programma, ovviamente, è variabile e dovrà essere fatto settimanalmente.

Nome

Giorno

e ora

Mamma Papà MiKo Lucia
Lunedì 16.00/17.00

Catechismo

Compiti con Mabel
Martedì 20.00/21.30 calcetto Compiti con Mabel
Mercoledì 18.00/19.00

Videogiochi

Danza 16.00/17.00
Giovedì 19.30/21.30

Palestra

Compiti con Mabel 18.00/19.00Videogiochi
Venerdì 16.00/17.00

Catechismo

Compiti con Mabel
Sabato Fare la spesa Lavare la macchina
Domenica

Nello specifico della scuola è importante che il diario sia funzionale e magari con poche distrazioni, ma sappiamo bene che i bambini e ragazzi seguono la moda del momento e non è detto che il diario scelto sia il più adatto alle loro esigenze. Pertanto possiamo provvedere creando una tabella simile a quella per la pianificazione domestica per l’orario scolastico. E’ vero che ogni diario ha le proprie pagine dedicate, ma spesso sono piccole e lo spazio è circondato da immagini e commenti che distraggono. Perciò il nostro suggerimento è quello di creare una tabella come quella sottostante da inserire nel diario.

A questo si può aggiungere un elenco, diviso per materia (magari usando la stessa immagine usata sull’orario per la singola materia) dove indicare i  materiali che servono e attaccare entrambi all’inizio del diario.

Sicuramente le copertine colorate e le etichette per distinguere i quaderni sono un ottima soluzione, ma possiamo usare anche dei quaderni ad anelli con divisori per ogni gruppo di materia. Esempio uno per matematica, geometria e scienze e uno per antologia, epica e grammatica. In questi quaderni ad anelli è possibile aggiungere delle foderine trasparenti per inserire le mappe, gli schemi e le dispense.

Per quello che concerne lo studio specifico vi invitiamo a leggere l’articolo della Dott.ssa Tiziana Santamaria

 

 

LO STUDIO A CASA PER DSA

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